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06 Maggio 2010

Antonello Soro e Raffaella Mariani: G8, le domande senza risposta

ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/06662

Dati di presentazione dell'atto

Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 302 del 30/03/2010

Firmatari

Primo firmatario: SORO ANTONELLO
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 30/03/2010
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatarioGruppoData firma
MARIANI RAFFAELLA PARTITO DEMOCRATICO 30/03/2010

Destinatari

Ministero destinatario:
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Stato iter:

IN CORSO
Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-06662 presentata da ANTONELLO SORO
martedì 30 marzo 2010, seduta n.302
SORO e MARIANI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri.- Per sapere - premesso che:

nel luglio 2009 l'Isola della Maddalena, avrebbe dovuto ospitare il vertice del G8 presieduto dall'Italia, vertice successivamente trasferito nella sede dell'Aquila;

le indagini della magistratura sui vertici della Protezione civile e ancora prima alcune inchieste della stampa nazionale hanno richiamato l'attenzione dell'opinione pubblica sullo stato dei lavori, sui costi e sulle modalità di aggiudicazione degli appalti per la realizzazione delle opere necessarie per il grande evento internazionale;

quello che doveva essere un volano per l'economia della Sardegna rischia ora di rivelarsi un deprecabile affare per pochissimi imprenditori;

il Governo non ha fatto finora chiarezza sui lavori per la realizzazione delle opere per il G8, eludendo, ad avviso degli interroganti, le domande avanzate, anche in Parlamento, dall'opposizione e dal Partito democratico in particolare. Situazione aggravata dalla sottrazione delle ordinanze della protezione civile, per la gestione dei «grandi eventi», al controllo preventivo della Corte dei conti, avvenuta attraverso una legge d'interpretazione autentica;

in merito all'affidamento dei lavori le notizie apparse sulla stampa attestano che i contratti sono stati affidati ad un gruppo di imprese che paiono strettamente legate alla Protezione civile o, più precisamente, alle persone da essa designate alla gestione degli appalti;

sull'intreccio di tali rapporti sta indagando la magistratura e non ci si sofferma pertanto in questa sede;

ciò che appare tuttavia oramai certo ed incontrovertibile è il fatto che i costi a carico della pubblica amministrazione per la realizzazione delle opere sono stati decisamente più elevati degli standard del mercato, pur tenendo conto degli oneri derivanti dalla ristrettezza dei tempi di esecuzione e dalla conseguente necessità di lavorare su tre turni nelle 24 ore;

è emerso inoltre con chiarezza dalle numerose notizie disponibili che i lavori sono stati, di fatto, eseguiti da imprese subappaltatrici a condizioni e prezzi di gran lunga inferiori rispetto a quelli di assegnazione da parte della struttura tecnica della Protezione civile, consentendo elevatissimi margini di guadagno da parte delle ditte aggiudicatarie;

tali margini di guadagno non appaiono giustificati né dall'effettivo costo delle opere eseguite quale risultato della somma dei subappalti occorrenti per la loro effettiva esecuzione, né dal reale apporto d'impresa per la porzione di opere o di lavorazioni eventualmente non subappaltate ed anzi, ad avviso degli interroganti, si configurano, da un lato, come un indebito costo per la Protezione civile e dall'altro come un indebito arricchimento per i soggetti aggiudicatari che hanno svolto un ruolo di intermediazione più che un effettivo ruolo di impresa;

è necessario e inderogabile, per evitare in futuro il ripetersi di simili episodi, fare la massima chiarezza su questa circostanza e, a tal fine, si reputa indispensabile acquisire in forma certa e documentale ogni utile informazione atta a comprendere quale sia stato l'effettivo differenziale fra l'ammontare dei lavori affidati e l'ammontare dei relativi subappalti;

per semplicità appare opportuno circoscrivere la presente richiesta ai soli contratti la cui liquidazione finale sia risultata di ammontare superiore ad euro 1.000.000,00 -:

per ciascuno di tali contratti (la cui liquidazione finale sia risultata di ammontare superiore ad euro 1.000.000), quale sia stato l'ammontare finale liquidato o comunque contabilizzato ed inoltre, più in dettaglio:

quale sia l'ammontare dei lavori alla stipula del contratto;

quale sia l'ammontare finale dei lavori;

quale sia il numero delle perizie suppletive e/o di variante;

quale sia la motivazione delle singole perizie ed i relativi importi degli atti contrattuali aggiuntivi;

quale sia il numero dei nuovi prezzi contrattuali concordati in sede di perizia e l'ammontare delle opere contabilizzate e/o liquidate applicando i suddetti nuovi prezzi concordati in data successiva al contratto principale;

se vi siano state liste per lavori in economia e quale sia il loro ammontare complessivo per ogni singolo appalto;

sempre per ciascun contratto la cui liquidazione finale sia risultata di ammontare superiore ad 1.000.000:

quale sia il numero e l'oggetto dei subappalti;

quale siano i soggetti beneficiari del subappalto;


quale sia l'ammontare dei singoli subappalti;

quale sia la riduzione di prezzo percentuale relativa ai lavori in subappalto calcolata fra i prezzi dell'appalto originario incrementato degli importi delle eventuali perizie e l'importo effettivamente corrisposto al subappaltatore;


ove il contratto di subappalto preveda l'esecuzione di parte delle opere da parte dell'aggiudicatario originario, quali siano dette opere e che incidenza esse abbiano;


quale sia l'incidenza percentuale delle lavorazioni subappaltate sul totale dei lavori non già in riferimento agli importi, ma alla percentuale delle opere;


la residua percentuale di opere non subappaltate eseguita direttamente dagli aggiudicatari del contratto originario;


il numero di operai direttamente dipendenti delle suddette ditte aggiudicatarie originarie iscritti effettivamente a libro paga per gli specifici cantieri ove i lavori sono stati svolti nell'effettivo periodo di svolgimento dei lavori nonché la durata del loro rapporto di dipendenza (ciò al fine di confortare l'effettiva possibilità che i lavori formalmente non subappaltati od anche le lavorazioni integrative dei subappalti, possano effettivamente, e non solo nominalmente, essere stati eseguiti in modo diretto dalle suddette imprese aggiudicatrici con proprie maestranze in ragione di un congruo numero di dipendenti e di una durata del rapporto di dipendenza coerente con l'ammontare delle lavorazioni da esse eseguite e comunque escluse dai subappalti);

quale sia l'ammontare, per ciascun contratto, delle forniture e/o degli acquisiti di materiali direttamente effettuate dall'aggiudicatario originario del contratto ove escluse dai subappalti;

quale sia l'ammontare, sempre per ciascun contratto, dell'importo residuo ottenibile come differenza fra la somma dei subappalti affidati e la remunerazione totale e complessiva riscontrabile nello stato finale dei lavori. (4-06662)

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